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Publiambiente, quando il fine non giustifica i mezzi.

La raccolta differenziata porta a porta non è una scelta in discussione. Anche se nel circondario è il secondo comune a praticarla Montelupo fiorentino non è certo pioniere in questo. I molti comuni, soprattutto del nord, che la attuano hanno ottimi risultati, sia per efficienza del servizio che per economia gestionale. Si sa anche che il cammino delle novità non è agevole ed era evidente che non bastassero 4 assemblee e un po’ di manifestini per rendere cultura un progetto seppur brillante. Tuttavia sarebbe meglio non farsi prendere troppo dalla calura estiva per surriscaldare l’ipertensione che contraddistingue già abbastanza la nostra società.

Sull’argomento è gia intervenuto il nostro assessore all’ambiente Fernando Montesoro: “Trovo scorretta la presunzione di colpevolezza dei cittadini e l’obbligo a fornire spiegazioni sul comportamento tenuto. Ancor più scorretto è il riferimento alla Polizia Municipale, poiché l’amministrazione aveva dato la propria disponibilità solo ed esclusivamente per andare a ricercare coloro che non hanno ancora ritirato i contenitori, non per altre funzioni. Invitiamo pertanto i cittadini a non fornire la risposta chiesta, perché si configura come una lesione del loro diritto”.

Visto che sappiamo essere presenti in Publiambiente risorse sufficienti per riflettere sull’argomento il PD di Montelupo fiorentino auspica che si mettano al lavoro per chiarire l’accaduto e, seppur con un po’ di fatica in più, lavorino sulla condivisione piuttosto che sulla coercizione. Possono stare sicuri che la nostra amministrazione farà la sua parte nella lotta ai “furbetti” con metodo e con iniziative calibrate che insieme potranno essere individuate.

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